VENERDI’ 26 NOVEMBRE 2010 alle ORE 17.00
al MUSEO BIBLIOTECA DELL’ATTORE – SALA GOVI
Viale IV Novembre 3 – GENOVA
Per il ciclo di incontri
GLI ANNI ’60 E IL NUOVO TEATRO ITALIANO
Novembre 2010 – Maggio 2011
Marco De Marinis, professore ordinario dell’Università di Bologna spiegherà che cos’è il “Nuovo Teatro”.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Il ciclo di incontri GLI ANNI ’60 E IL NUOVO TEATRO ITALIANO – organizzato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Genova, dal Museo Biblioteca dell’Attore e dalla Fondazione Mario Novaro con il patrocinio dell’Università degli Studi di Genova – DIRAS – è a cura di Livia Cavaglieri e Gian Domenico Ricaldone.
Fuori dai circuiti ufficiali, ai margini della cultura più accreditata, il Nuovo teatro degli anni Sessanta avviò in Italia una fase di rinnovamento, rimasta a lungo in sordina. Un ciclo di incontri per scoprire la cultura delle neoavanguardie teatrali e per discutere se e quanto quei tentativi di riforma abbiano inciso sui diversi modi di fare teatro di cui oggi siamo spettatori.
Comunicato stampa
Ciclo di incontri
Gli anni ’60 e il Nuovo Teatro italiano
Con il secondo incontro di venerdì 26 novembre prosegue il ciclo di conferenze Gli anni ’60 e il Nuovo Teatro italiano.
Marco De Marinis, professore ordinario dell’Università degli Studi di Bologna, spiegherà che cosa è il “Nuovo Teatro”.
Il ciclo, a cura di Livia Cavaglieri e Gian Domenico Ricaldone, prevede una serie di appuntamenti pensati per fare scoprire la cultura delle neoavanguardie teatrali a un pubblico di non addetti ai lavori. Gli incontri, a ingresso libero, si terranno alle 17.00 presso la Sala Govi del Museo Biblioteca dell’Attore da novembre 2010 a maggio 2011, secondo il calendario allegato. Ogni incontro sarà arricchito da proiezioni di fotografie e/o video di spettacoli.
“Il teatro continua a usare il suo linguaggio tradizionale mentre la pittura, la scultura, la musica sono riuscite a rinnovare con grandi rivoluzioni le proprie possibilità espressive; il teatro usa sempre, ancora, le strutture, le costruzioni della tradizione”.
Alessandro Fersen in Alle origini del teatro, Il mnemodramma, video, [1983].
Quest’accusa rivolta al teatro italiano da parte di Alessandro Fersen è il nostro punto di avvio per aprire un discorso sul teatro italiano degli anni Sessanta. In quel decennio, letteratura, musica, arti visive, cinema entrano in una fase di rinnovamento, che ne modifica decisamente temi, linguaggi, contesti, mentre i palcoscenici teatrali sembrano non essere all’altezza del cambiamento e rimanere, a partire dal quel momento, intrappolati nella ripetizione di moduli e convenzioni ormai ampiamente sfruttati.
Ma davvero il teatro italiano degli anni Sessanta fu così poco vitale e ricettivo rispetto al nuovo?
In verità allora debuttarono i maggiori esponenti della prima generazione dell’avanguardia italiana: Carmelo Bene, Carlo Quartucci, Leo de Berardinis, Carlo Cecchi, Giuliano Scabia e il decennio si chiuse nel 1969 con uno spettacolo eccezionale, Orlando furioso di Luca Ronconi ed Edoardo Sanguineti. Tutto ciò però accadde fuori dai circuiti ufficiali, ai margini della cultura più accreditata, e comportò che le linee del nuovo rimanessero a lungo in sordina e riuscissero ad emergere (in parte) solo in seguito alla spinta politica e ideologica del Sessantotto e alla successiva presenza sul suolo italiano dei maggiori protagonisti della sperimentazione internazionale.
Questo ciclo di incontri è dunque pensato per fare scoprire la cultura delle neoavanguardie teatrali degli anni Sessanta a un pubblico di non addetti ai lavori e per discutere insieme su se e quanto quei tentativi di riforma abbiano inciso sui diversi modi di fare teatro di cui oggi siamo spettatori. Proprio rileggendo le parole di Fersen si è pensato di interrogare anche esperti di altre arti per indagare gli intrecci e gli scambi che non mancarono tra teatro, arte visive, musica e letteratura.
Calendario incontri
1. Ricordo di Leo de Berardinis e di Claudio Meldolesi
Presentazione volume: La terza vita di Leo a cura di Claudio Meldolesi con Laura
Mariani e Angela Malfitano, Titivillus editore, 2010
Eugenio Buonaccorsi – UniGE
Franco Vazzoler – UniGE
Laura Mariani – curatrice, UniBO
Angela Malfitano – curatrice
3 novembre 2010
2. Per un’introduzione: che cos’è il “Nuovo Teatro”?
Marco De Marinis – UniBO
26 novembre 2010
3. Contaminazioni tra ricerca teatrale e arti visive: happening e performance
Franco Sborgi – UniGE
Sandro Ricaldone – ricercatore indipendente
19 gennaio 2011
4. Nuovo teatro e nuova musica: una coesistenza possibile?
Paolo Petazzi – Conservatorio Verdi MI
2 febbraio 2011
5. Carmelo Bene “60”: l’attore artifex e la parodia della tradizione
Donatella Orecchia – UniRoma Tor Vergata
23 febbraio 2011
6. Un altro “nuovo teatro”: Pier Paolo Pasolini
Stefano Casi – ricercatore indipendente
6 aprile 2011
7. Lo spazio del nuovo nei Teatri Stabili: Quartucci a Genova e Scabia a Torino
Livia Cavaglieri – UniGE
Roberto Cuppone – UniGE
20 aprile 2011
8. Un Orlando tutto “nuovo”: l’avventura ariostesca di Ronconi-Sanguineti tra neoavanguardia e sperimentalismo
Claudio Longhi – IUAV Venezia
18 maggio 2011
Organizzato dal Museo Biblioteca dell’Attore e dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Genova, con la collaborazione della Fondazione Mario Novaro e il patrocinio dell’Università degli studi di Genova – DIRAS (Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Arti e Spettacolo).