Giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 17.00, il Museo Biblioteca dell’Attore ospiterà la presentazione del libro Ciao Francesco. Un ragazzo del ’900.
Interverranno Roberto Gaggero, Mario Amore e Stefano Termanini, affrontando rispettivamente la storia del libro, la sofferenza psichica nei giovani e il rapporto tra letteratura ed emozioni.
Modera Luigi Ferrannini, con letture a cura di Alessio Rocco.
In allegato la locandina dell’incontro.
Museo Biblioteca dell’Attore Via del Seminario 10 – Genova, quarto piano
Quarto e ultimo appuntamento – Mercoledì 28 ottobre 2026, ore 17.30
Mercoledì 28 ottobre, alle ore 17.30, il Museo Biblioteca dell’Attore ospiterà il quarto e ultimo incontro del ciclo Lo sguardo del cinema sulla Genova che cambia, a cura di Marco Salotti, nell’ambito delle iniziative dedicate al centenario della Grande Genova.
Marco Salotti dialogherà con Eugenio Pallestrini, soffermandosi su alcune delle più significative trasformazioni urbanistiche della città: la demolizione di Piccapietra e del quartiere di via Madre di Dio e la riqualificazione del Porto Antico.
L’incontro sarà accompagnato dalla proiezione di sequenze tratte da Il giorno dello sciacallo di Fred Zinnemann (1973), La polizia incrimina, la legge assolve di Enzo G. Castellari (1973), Journey into Fear di Daniel Mann (1975), Mark il poliziotto spara per primo di Stelvio Massi (1975) e Stregati di Francesco Nuti (1986).
Attraverso queste immagini, il cinema torna a essere testimonianza delle trasformazioni del paesaggio urbano genovese e, al tempo stesso, strumento di rappresentazione e reinvenzione dei suoi spazi.
Martedì 27 ottobre 2026, alle ore 18.30, presso la Casa natale di Ruggero Ruggeri a Palazzo Bracci Pagani, a Fano, Alessandro Tinterri, direttore del Museo Biblioteca dell’Attore di Genova, terrà la conferenza Ruggero Ruggeri e Luigi Pirandello – L’attore in cerca d’autore, nell’ambito del progetto Fano per Ruggeri e Pirandello – I Giganti del Teatro.
L’incontro sarà dedicato al rapporto artistico tra due protagonisti della scena teatrale del Novecento e sarà accompagnato dalla presentazione del volume di Alessandro Tinterri Con Pirandello al Teatro d’Arte (Morlacchi Editore, 2026), con prefazione di Claudio Vicentini.
Nel corso della conferenza sarà inoltre presentata una selezione di documenti e materiali conservati presso il Museo Biblioteca dell’Attore, a testimonianza dell’attività teatrale di Ruggeri e del suo rapporto con Pirandello.
La serata sarà introdotta da Giovanni Maria Briganti, direttore artistico del progetto insieme a Massimo Puliani, con i saluti istituzionali di Stefano Mirisola, presidente della Fondazione Teatro della Fortuna.
Martedì 27 ottobre 2026, ore 18.30 Casa natale di Ruggero Ruggeri – Palazzo Bracci Pagani Fano (PU)
Lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 17.30, prende il via al Museo Biblioteca dell’Attore Kinema Project, un nuovo ciclo di incontri dedicati alla storia e alla critica del cinema, promosso da un gruppo di giovani studiosi e appassionati, coordinato da Michele Carmotti, in collaborazione con il Museo.
Il primo incontro sarà dedicato a Massimo Troisi, attraverso la presentazione del volume Massimo Troisi. Quando c’è l’amore… (Mimesis) di Roberto Lasagna, saggista, critico cinematografico e psicologo, che dialogherà con Juri Saitta, del Gruppo Ligure Critici Cinematografici.
Il libro ripercorre l’opera cinematografica e la poetica di Troisi, soffermandosi sui temi dell’amore, della fragilità e delle relazioni umane. Attraverso l’analisi dei film, della recitazione e della particolare espressività dell’attore e regista napoletano, Lasagna ne indaga l’originalità artistica e il rapporto tra comicità, sentimento e dimensione psicologica.
Kinema Project nasce dalla volontà di creare a Genova uno spazio di discussione e approfondimento sul cinema, aperto al confronto tra generazioni, esperienze e competenze diverse.
Non soltanto presentazioni editoriali o conferenze, dunque, ma incontri concepiti come conversazioni tra studiosi, critici, autori, ricercatori e pubblico, accompagnate dalla proiezione di sequenze cinematografiche e materiali audiovisivi.
Uno degli aspetti centrali del progetto è la volontà di dare continuità alla discussione oltre il singolo appuntamento. Bibliografie ragionate, indicazioni filmografiche, risorse digitali e contenuti pubblicati sui canali social offriranno ulteriori occasioni per esplorare gli argomenti affrontati e condividere riflessioni.
La collaborazione con il Museo Biblioteca dell’Attore permetterà inoltre di valorizzarne il patrimonio bibliografico, archivistico e documentario, mettendolo in relazione con i temi della rassegna.
L’obiettivo è favorire la nascita di una comunità di persone interessate al cinema, capace di riconoscersi in uno spazio di confronto stabile e di contribuire attivamente alla vita culturale della città.
I prossimi incontri
16 novembre 2026 – Alla fine del mondo, nello spazio profondo. Il documentario di Werner Herzog
3 dicembre 2026 – Tarkovskij in Italia. Cinema e luoghi di Andrei Tarkovskij, presentazione del libro di Filippo Schillaci
18 gennaio 2027 – Presentazione di Visioni d’Europa (Rubbettino), volume di Cinema e Storia 2026, con Filippo Maria Giordano, Giorgio Grimaldi e Guido Levi
22 febbraio 2027 – Incontro dedicato al cinema di Michelangelo Antonioni
Il programma proseguirà fino a maggio 2027.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Info: Museo Biblioteca dell’Attore – 010 5576085 – 373.7438536
Giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 17.30, il Museo Biblioteca dell’Attore ospita la conferenza Parole e musica in Bertolt Brecht, tenuta da Eugenio Buonaccorsi, già professore ordinario di Storia del teatro e dello spettacolo all’Università di Genova.
L’incontro conclude il ciclo La musica e Brecht, curato da Renata Ghiso, che introdurrà la conferenza.
La conferenza affronterà il ruolo della musica nella drammaturgia brechtiana, con particolare attenzione alle relazioni tra testo, composizione musicale e interpretazione teatrale, superando gli schemi interpretativi cristallizzati da una lunga tradizione critica e scenica.
Eugenio Buonaccorsi ha insegnato per quarant’anni Storia del teatro e dello spettacolo all’Università di Genova, dove ha gestito la nascita dei corsi di laurea in DAMS e Scienze dello spettacolo. Autore di numerosi studi dedicati alla storia del teatro italiano ed europeo, ha approfondito in particolare la ricezione dell’opera di Bertolt Brecht in Italia.
Nel 1978 ha curato una mostra dedicata al drammaturgo tedesco, inaugurata da Giorgio Strehler e dai rappresentanti del Berliner Ensemble. Tra i protagonisti del rinnovamento teatrale genovese, ha partecipato nel 1975 alla fondazione del Teatro della Tosse e nel 1976 ha fondato il Teatro dell’Archivolto, del quale è stato direttore artistico. Nel 1982 ha dato vita, insieme a Carla Costa, alla casa editrice Costa & Nolan.
Nel 2026 ha curato l’edizione semianastatica di Paul Claudel: Il libro di Cristoforo Colombo (De Ferrari Editore), che ripropone il copione dell’allestimento diretto da Guido Salvini nel 1951 a Genova, nell’ambito di un progetto del Museo Biblioteca dell’Attore, del Centro Studi Colombiano e della Fondazione Casa America ETS.
Museo Biblioteca dell’Attore Via del Seminario 10 – Genova, quarto piano
Terzo appuntamento – Mercoledì 21 ottobre 2026, ore 17.30
Mercoledì 21 ottobre 2026, alle ore 17.30, al Museo Biblioteca dell’Attore, si terrà il terzo appuntamento del ciclo Lo sguardo del cinema sulla Genova che cambia, a cura di Marco Salotti, nell’ambito delle iniziative dedicate al centenario della Grande Genova.
Marco Salotti dialogherà con Eugenio Pallestrini, proseguendo il percorso attraverso le trasformazioni urbane e architettoniche di Genova raccontate dal cinema.
L’incontro sarà dedicato in particolare alla rappresentazione della città nel cinema italiano del dopoguerra, attraverso la proiezione di sequenze tratte da quattro film: Achtung! Banditi! (1951) di Carlo Lizzani, La tratta delle bianche (1952) di Luigi Comencini, Perdonami! (1953) di Mario Costa e Mare matto (1963) di Renato Castellani.
Quattro opere molto diverse per genere e linguaggio, nelle quali Genova e i suoi spazi urbani diventano parte integrante della narrazione cinematografica. Le immagini restituiscono una città attraversata dalle trasformazioni del dopoguerra, tra quartieri popolari, ambienti portuali, paesaggi industriali e nuovi assetti urbani.
Giovedì 15 ottobre, alle ore 17:30, la sala conferenze del Museo Biblioteca dell’Attore (Via del Seminario 10, 4° piano) ospiterà la presentazione del libro “Nella vita e sulla scena: Dieci (più una!) storie diamore e di arte a due tra coppie celebri dello spettacolo”, scritto a quattro manida Andrea Benfante e Anna Giarrocco e pubblicato per Amazon.
Gli autori — attori, scrittori, produttori teatrali e fondatori della compagnia “Il Teatrino di Bisanzio” — dialogheranno con il pubblico raccontando la genesi diquesta pubblicazione. Il volume nasce dall’omonimo e fortunato programmaradiofonico, attualmente in onda in replica sulle frequenze di Radio SkyLab diVarazze (GE) (ogni domenica e mercoledì alle ore 19:00 per dieci settimane) ein vista di una futura distribuzione a livello nazionale.
L’appuntamento segna un nuovo capitolo nella ricca attività editoriale della coppia, di recente impegnata nella presentazione del nuovissimo romanzo noirgrottesco “ASMR – Autori Sull’orlo (di un) Matrimonio Rovinato”, scritto a sei mani con Massimo Villa, presentato al MOG lo scorso 29 settembre e pubblicato per All Around nella collana Flipper.
Il libro
“Nella vita e sulla scena” è un viaggio intenso e appassionante nei retroscena dello spettacolo, dove l’arte si fonde con la quotidianità di un “Duo” che ha scelto di condividere il proprio cammino sia privato che professionale. Attraverso dieci biografie di celebri coppie che, dopo essersi trovate, non si sono mai più lasciate — più una, quella degli stessi autori — Benfante e Giarrocco conducono il lettore oltre il sipario, svelando conflitti, passioni, trionfi e fragilità di artisti straordinari.
Più che un semplice saggio, l’opera si presenta come un vero e proprio “metalibro”: un dialogo intimo e brillante a tu per tu con il lettore, catapultato in luoghi ed epoche diverse come in un continuo viaggio nel tempo. A fare da filo conduttore sono proprio i confronti tra Andrea e Anna, che introducono i capitoli e creano un ponte ideale tra passato e presente.
Al termine dell’incontro si terrà il momento dedicato al firmacopie con la possibilità di acquistare il volume.
Secondo appuntamento – Mercoledì 14 ottobre 2026, ore 17.30
Mercoledì 14 ottobre 2026, alle ore 17.30, il Museo Biblioteca dell’Attore ospiterà il secondo appuntamento del ciclo Lo sguardo del cinema sulla Genova che cambia, a cura di Marco Salotti, nell’ambito delle iniziative dedicate al centenario della Grande Genova.
Marco Salotti dialogherà con Matteo Fochessati ed Eugenio Pallestrini, proseguendo il percorso attraverso le trasformazioni urbane, architettoniche e sociali di Genova documentate e raccontate dal cinema.
L’incontro prenderà in esame la rappresentazione della città nel cinema degli anni Quaranta e del primo dopoguerra, attraverso la proiezione di sequenze tratte da tre film: Sissignora di Ferdinando Maria Poggioli (1941), Che tempi! di Giorgio Bianchi (1948), con Gilberto Govi, e Le mura di Malapaga di René Clément (1949).
Tre opere differenti per genere, linguaggio e impostazione narrativa, nelle quali gli spazi urbani genovesi assumono un ruolo significativo nella costruzione del racconto cinematografico. Dai quartieri popolari alle strade del centro storico, il cinema restituisce immagini di una città che attraversa gli anni della guerra e della ricostruzione, conservando testimonianze di luoghi, architetture e ambienti successivamente trasformati o scomparsi.
Accanto ai film di finzione saranno presentati materiali documentari tratti da I porti d’Italia e dai cinegiornali Luce, che permetteranno di confrontare la rappresentazione cinematografica della città con la documentazione visiva delle sue trasformazioni urbanistiche e infrastrutturali.
Quattro incontri al Museo Biblioteca dell’Attore per il centenario della Grande Genova
Nel 2026 ricorrono i cento anni dalla nascita della Grande Genova, istituita nel 1926 con l’aggregazione dei comuni autonomi che avrebbero ridisegnato la dimensione urbana, amministrativa e sociale della città. Nell’ambito del programma culturale Genova e le trasformazioni urbane, il Museo Biblioteca dell’Attore propone il ciclo di incontri Lo sguardo del cinema sulla Genova che cambia, a cura di Marco Salotti.
Il progetto si svolgerà al Museo Biblioteca dell’Attore nei quattro mercoledì di ottobre — 7, 14, 21 e 28 ottobre 2026, sempre alle 17.30 — e sarà dedicato al modo in cui il cinema, di finzione e documentario, ha raccontato e registrato le trasformazioni di Genova, dei suoi quartieri, del porto e delle sue architetture.
La storia del cinema offre una documentazione diretta e indiretta della città che cambia: dagli spazi urbani riconoscibili nelle location dei film alle immagini documentarie dedicate al porto, all’industria, alle demolizioni, alle nuove infrastrutture e alla progressiva ridefinizione del territorio genovese.
Nel corso degli incontri, Marco Salotti dialogherà di volta in volta con Matteo Fochessati, con Leo Lecci ed Eugenio Pallestrini. Le conferenze saranno accompagnate dalla proiezione di spezzoni di film, documentari e materiali audiovisivi, con un commento interdisciplinare dedicato agli aspetti urbanistici, architettonici, storici e cinematografici.
Il percorso prenderà in esame materiali che attraversano oltre un secolo di immagini: dal primissimo filmato sulla città dei fratelli Lumière ai documentari conservati presso la Cineteca della Fondazione Ansaldo, dai materiali dello storico Gruppo Genovese dei Cineamatori ai programmi RAI curati da Salotti negli anni Ottanta. Accanto alla documentazione diretta delle trasformazioni urbane, il ciclo proporrà anche sequenze tratte da film di finzione ambientati o girati a Genova, nei quali la città diventa spazio narrativo, scenografia e paesaggio drammaturgico.
Da Sissignora a Le mura di Malapaga, da La tratta delle bianche a La banda Casaroli e Mare matto, il cinema ha mostrato una Genova capace di assumere volti diversi: melodramma, noir, commedia, poliziesco, racconto sociale. In altri casi, come in Interpol, gli esterni genovesi sono stati trasformati in luoghi di altre città, confermando la duttilità visiva e cinematografica del paesaggio urbano.
Tra i documentari e i materiali proposti figurano immagini dedicate al porto, alla stazione marittima, a Piazza della Vittoria, allo stabilimento Oscar Sinigaglia, alla demolizione di Piccapietra, alla costruzione della Sopraelevata, alle trasformazioni industriali del Ponente e al Porto antico.
Gli incontri si terranno presso il Museo Biblioteca dell’Attore, via del Seminario 10, Genova, quarto piano.
Giovedì 1° ottobre 2026 alle ore 17.30, presso il Museo Biblioteca dell’Attore, si terrà la conferenza Il mio Brecht. Omaggio a due interpreti: Sciaccaluga & Milva, a cura di Roberto Iovino, storico della musica.
L’incontro, introdotto da Renata Ghiso, è il quinto appuntamento del ciclo La musica e Brecht.
La conferenza propone un percorso personale e critico intorno alla presenza di Brecht nella cultura teatrale e musicale del Novecento, attraverso l’omaggio a due interpreti che hanno attraversato, in modi diversi, l’universo brechtiano: Marco Sciaccaluga e Milva.
Roberto Iovino, nato a Genova nel 1953, è stato docente di Storia della musica presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova, istituto che ha diretto dal 2014 al 2018. Critico musicale, collabora con la Repubblica e con l’ANSA; ha fondato e dirige il giornale online di cultura e spettacolo L’invito.
Tra le sue pubblicazioni figurano numerosi studi dedicati alla musica e al teatro, tra cui Marco Sciaccaluga e il Teatro: vita di un minatore ostinato e Uccidete Calaf! – Articoli, scritti e testi teatrali sulla musica.