Nel settantesimo anniversario dalla scomparsa del grande drammaturgo, il Museo Biblioteca dell’Attore propone un ciclo di conferenze sul temaa cura di Renata Ghiso
Fotografia di Jörg Kolbe (Bundesarchiv, Bild 183-W0409-300)
Mercoledì 22 aprile 2026 – ore 17:30 Renata Ghiso Le donne di Brecht: musica e parole a delineare l’universo femminiledel teatro brechtiano
Giovedì 7 maggio 2026 – ore 17:30 Maria Innocenza Runco L’opera comune di Brecht e Weill: contestualizzazioninel teatro musicale degli anni Venti e Trenta
Giovedì 28 maggio 2026 – ore 17:30 Silvia Magnani Cantare Brecht: confronto di tecniche e modalità espressivedella vocalità epica nel teatro brechtiano
Lunedì 21 settembre 2026 – ore 17:30 Alessandra Limetti Brecht visto da Strehler: artisti al Piccolo Teatro di Milano
Mercoledì 11 giugno 2025, poco più di un anno fa, Gianfranco Pedullà incontrò al Museo Biblioteca dell’Attore gli allievi della Scuola di recitazione del Teatro Nazionale di Genova. Ne scaturì un dialogo intenso e generoso, proseguito nel pomeriggio con la presentazione di Silvio d’Amico. Una biografia, il suo ultimo volume pubblicato.
Un mese dopo quell’incontro, nel luglio del 2025, Pedullà è rimasto vittima di un gravissimo incidente automobilistico, sulla strada del suo teatro a Lastra a Signa. A un anno di distanza, la famiglia ha scelto di rendere pubbliche le sue condizioni.
Per Gianfranco Pedullà, Silvio d’Amico non rappresentava semplicemente un argomento di studio. Il volume, pubblicato da Morlacchi Editore nella collana “Spettacolo” nel 2023, costituiva l’approdo di una ricerca iniziata molti anni prima e, insieme, il riflesso di un’intera esperienza professionale.
Studioso del teatro europeo del Novecento e storico del fascismo, Pedullà ha dedicato la propria attività tanto alla ricerca storica quanto alla regia, alla pedagogia teatrale e alla costruzione di luoghi nei quali il teatro potesse diventare un’esperienza condivisa. Fra i suoi libri si ricordano Il mercato delle idee. Giovanni Gentile e la Casa editrice Sansoni (Il Mulino, 1986) e le due edizioni di Il teatro italiano nel tempo del fascismo (Il Mulino, 1994; Titivillus, 2009). Per quest’ultimo volume fu insignito nel 1994 del Premio I.D.I. Silvio d’Amico per la storia del teatro italiano. Fondamentale fu inoltre la sua collaborazione con Alessandro d’Amico alla redazione dei nove tomi delle Cronache teatrali di Silvio d’Amico, pubblicati da Novecento fra il 2001 e il 2005.
Il suo lavoro teatrale si è sviluppato lungo oltre quarant’anni di attività. Nel 1980 fondò a Scandicci la compagnia Mascarà Teatro, divenuta nel 1993 Teatro Popolare d’Arte. Fin dalle origini il progetto si è fondato sull’idea di un teatro popolare di qualità: accessibile senza essere semplificato, artisticamente ambizioso e capace di confrontarsi con le tensioni del presente. Pedullà ne è stato regista e direttore artistico, firmando adattamenti e spettacoli dedicati, tra gli altri, a Brecht, Pirandello, Büchner, Beckett, Shakespeare, Calvino, Jarry e Gordon Craig.
Elisabetta Pozzi, Eugenio Pallestrini, Gianfranco Pedullà, Alessandro Tinterri al Museo Biblioteca dell’Attore
Alla produzione teatrale ha sempre affiancato la formazione degli attori e degli spettatori. Ha diretto laboratori per studenti, insegnanti e giovani artisti, ha collaborato con le università di Cassino e di Firenze e ha promosso esperienze culturali nelle periferie. Particolarmente importante è stato il suo impegno nel teatro in carcere: dalle attività svolte ad Arezzo, Pistoia e Prato alla fondazione del Coordinamento nazionale teatro in carcere e alla creazione della rassegna Destini incrociati. Dal 2019 ha lavorato con i detenuti della Casa di reclusione dell’isola di Gorgona, realizzando la Trilogia del mare, il cui ultimo capitolo, Una tempesta, è andato in scena nel giugno del 2024.
Il Teatro Popolare d’Arte prosegue oggi la propria attività. Dal luglio 2025 la direzione artistica è affidata a Francesco Giorgi, che porta avanti un progetto fatto non soltanto di spettacoli e iniziative, ma di un preciso modo di concepire il lavoro teatrale.
Il Museo Biblioteca dell’Attore resterà chiuso al pubblico dal 1° al 30 agosto 2026. Le attività riprenderanno regolarmente lunedì 31 agosto. Buona estate!
Lunedì 8 giugno 2026 alle ore 17.00, nell’ambito della mostra fotografica Il cielo interiore, dedicata al percorso artistico del Teatro delle Nuvole e curata da Gian Domenico Ricaldone, il Museo Biblioteca dell’Attore ospita un incontro con il sociologo Agostino Petrillo, che tratterà il tema Una teoria delle Nuvole.
Fotografia Alessandra Vinotto
A seguire si terrà La bellezza sarà convulsa o non sarà, azione vocale di e con Franca Fioravanti, con live electronics di Stefano Bertoli e drammaturgia di Marco Romei e Franca Fioravanti.
L’azione vocale è costruita sulle sfumature dell’amore e lavora sulla trasformazione della parola attraverso voce, suono, silenzio, ritmo e registro. Le parole diventano stati d’animo, immagini e percezione poetica, in un percorso che intreccia materia vocale, sonorizzazione e visione.
Per questo viaggio nell’Eros sono state scelte parole di poeti e autori tra cui Vladimir Majakovskij, James Joyce, Heiner Müller, Alda Merini, Valentino Zeichen e André Breton.
La mostra Il cielo interiore resterà aperta fino al 30 giugno 2026.
Orari di visita lunedì, mercoledì e giovedì: 9.00–16.00 martedì e venerdì: 9.00–13.00
Museo Biblioteca dell’Attore Via del Seminario 10 – Genova – quarto piano Lunedì 8 giugno 2026, ore 17.00
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Info: Museo Biblioteca dell’Attore – 010 5576085.
Giovedì 4 giugno 2026 alle ore 17.30, presso il Museo Biblioteca dell’Attore, si terrà la conferenza La Bohème di Puccini, a cura di Elisabetta Valerio, con introduzione di Alessandro Tinterri, direttore del Museo.
L’incontro propone un approfondimento dell’opera pucciniana, tra drammaturgia, scrittura musicale e contesto storico, in relazione alla programmazione del Teatro Carlo Felice.
L’appuntamento prosegue il ciclo Ti porto all’Opera, dedicato alle opere liriche in cartellone al Teatro Carlo Felice nella primavera 2026, realizzato in collaborazione con UniAuser Genova.
Mercoledì 3 giugno 2026 alle ore 17.30 il Museo Biblioteca dell’Attore ospita Verso Bloomsday. Artisti per James Joyce, prima anteprima del 32° Festival Internazionale di Poesia Parole Spalancate in vista del Bloomsday 2026.
Da vent’anni il Festival celebra a Genova il Bloomsday, il 16 giugno, con la lettura collettiva dell’Ulisse di James Joyce nel centro storico. L’appuntamento al Museo guarda proprio a questa ricorrenza, proponendo un percorso tra parola, immagine e lettura scenica dedicato alla saga dublinese di Leopold e Molly Bloom.
Nel corso dell’incontro Stefano Alghisi presenterà Ormond Bar, mentre Massimo Bacigalupo, anglista, traduttore e professore emerito dell’Università di Genova, e Antonello Carrano proporranno Il canto del mondo e L’oro del canto.
Le letture saranno affidate al Gruppo Teatrale L’Atelier, con Sirene, e a Cristina Ruffoni e Vitia D’Eva, con Da Joyce e Pound.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Info: Museo Biblioteca dell’Attore – 010 5576085.
Morlacchi Spettacolo in tournée approda a Radio 3 Suite
Presentazione di Parole in musica di Cecilia d’Amico
Mercoledì 27 maggio 2026 alle ore 21.30, nell’ambito della trasmissione Radio 3 Suite, sarà presentato il volume Parole in musica. Libretti e partiture per il teatro da camera di Cecilia d’Amico, pubblicato da Morlacchi Spettacolo nel 2025.
L’appuntamento rientra nel progetto Morlacchi Spettacolo in tournée, coordinato dal prof. Alessandro Tinterri e realizzato dalla casa editrice Morlacchi in collaborazione con il Museo Biblioteca dell’Attore. Nato per celebrare i vent’anni della collana, il ciclo presenta alcuni dei titoli pubblicati in luoghi e contesti diversi, valorizzando il lavoro editoriale dedicato alla drammaturgia, alla saggistica teatrale e cinematografica e ai materiali di approfondimento su teatro e cinema.
Il libro di Cecilia d’Amico raccoglie testi per il teatro musicale e da camera, mettendo in relazione parola, musica e partitura scenica. Al centro del volume si trovano tre lavori: Rodi, rodi! Morsicchia! La casina chi rosicchia?, moderna rilettura di Hänsel e Gretel; un’opera dedicata a Constance Hopcraft, moglie inglese di Ricciotti Garibaldi; e un lavoro ispirato alla figura leggendaria della Papessa Giovanna.
Dialogano con l’autrice Guido Barbieri e Alessandro Tinterri.
Cecilia d’Amico, attrice e autrice, si è diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” e ha lavorato in ambito teatrale, cinematografico e musicale. I suoi testi per il teatro musicale sono stati eseguiti, tra gli altri contesti, alla Biennale Musica di Venezia e nelle stagioni dell’Accademia Filarmonica Romana e del Gonfalone.
Appuntamento su Radio 3 Suite, mercoledì 27 maggio 2026, ore 21.30.
Giovedì 28 maggio 2026 alle ore 17.30 il Museo Biblioteca dell’Attore ospita Cantare Brecht. La voce come strumento della drammaturgia: modalità espressive e tecniche del canto epico brechtiano a confronto, conferenza di Silvia Magnani, foniatra e docente di educazione della voce per il teatro e le professioni artistiche.
L’incontro sarà dedicato al ruolo della voce nel teatro brechtiano, con particolare attenzione al canto epico e alle sue modalità espressive. Il canto, nella prospettiva di Brecht, non è semplice accompagnamento musicale, ma parte integrante della costruzione drammaturgica: uno strumento di distanza critica, commento, esposizione e relazione con lo spettatore.
La conferenza sarà introdotta da Renata Ghiso.
Silvia Magnani ha unito sin dalla formazione professionale teatro e medicina, diplomandosi alla Civica Scuola d’Arte Drammatica di Milano e laureandosi in Medicina. Specializzata in Foniatria e in Otorinolaringoiatria, è stata consulente foniatra e docente di Educazione della voce alla Scuola di Teatro del Piccolo Teatro di Milano. Attualmente insegna Discipline dello spettacolo e assistenza al professionista artistico nel corso di laurea in Logopedia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Milano.
L’appuntamento è il terzo incontro del ciclo La musica e Brecht.
Prossimi incontri del ciclo La musica e Brecht:
Giovedì 24 settembre 2026 – ore 17:30 Alessandra Limetti Brecht visto da Strehler: artisti al Piccolo Teatro di Milano
Mercoledì 27 maggio 2026 alle ore 17.30, il Museo Biblioteca dell’Attore ospita la presentazione del libro La curva del sorriso. Monica Vitti: commedia e rivoluzione di Serena Ardissone, pubblicato da Augh! nel 2025.
Il volume analizza la figura di Monica Vitti nella commedia italiana, mettendo in luce la modernità della sua presenza scenica e cinematografica. Attraverso le sue interpretazioni, Vitti ha saputo costruire un modello femminile nuovo, lontano dagli stereotipi tradizionali e capace di trasformare la comicità in uno strumento di libertà, consapevolezza e rappresentazione sociale.
Il libro si concentra in particolare sugli anni Sessanta e Settanta, un periodo decisivo per la ridefinizione dei ruoli e delle relazioni nella società italiana. In questo contesto, Monica Vitti afferma una diversa immagine della donna nel cinema: non più figura ornamentale o oggetto dello sguardo, ma soggetto attivo, parlante, ironico e autonomo.
Dialoga con l’autrice il prof. Giacomo Montanari, Assessore alla Cultura del Comune di Genova.
Museo Biblioteca dell’Attore Via del Seminario 10 – Genova – quarto piano Mercoledì 27 maggio 2026, ore 17.30
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Info: Museo Biblioteca dell’Attore – 010 5576085.
Lunedì 18 maggio 2026 alle ore 17.00 il Museo Biblioteca dell’Attore inaugura la mostra fotografica Il cielo interiore, a cura di Gian Domenico Ricaldone, dedicata al percorso artistico del Teatro delle Nuvole.
Fondato nel 1992 da Franca Fioravanti, attrice e regista, e Marco Romei, autore teatrale, il Teatro delle Nuvole nasce come scuola-laboratorio aperta a chi desidera partecipare a un’esperienza creativa in progressione. La sua ricerca si muove nella direzione di un teatro totale, capace di sintetizzare e armonizzare linguaggi artistici differenti.
Al centro del lavoro del gruppo si trovano la parola sonora, la creazione di spazi teatrali non convenzionali, il rapporto diretto con il pubblico e la funzione attiva del drammaturgo nel processo scenico. Il Teatro delle Nuvole ha sviluppato nel tempo una poetica fondata sulla memoria, sul sogno e sull’utopia, rivendicando nel teatro la possibilità di un mondo “altro” rispetto al quotidiano.
L’esposizione, allestita al quarto piano della sede di Via del Seminario 10 a Genova, propone un itinerario visivo attraverso immagini, memorie e testimonianze legate a questa esperienza teatrale.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti di Eugenio Pallestrini, Presidente del Museo Biblioteca dell’Attore. Interverranno Franca Fioravanti e Marco Romei, insieme a Carlo Bachschmidt, Stefano Bigazzi, Eugenio Buonaccorsi, Mirko Credito, Liliana Iadeluca, Carlo Marenco, Claudio Pozzani, Anna Maria Monteverdi, Gian Domenico Ricaldone, Alessandra Vinotto e Silvana Zanovello.
La serata sarà accompagnata dalle performance di Stefano Bertoli e Antonella Suella.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 luglio 2026 con i seguenti orari:
lunedì, mercoledì e giovedì: 9.00–16.00 martedì e venerdì: 9.00–13.00
Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info: Museo Biblioteca dell’Attore – 010 5576085.
Giovedì 21 maggio 2026, ore 17.00 al Museo Biblioteca dell’Attore Via del Seminario 10 – Genova – Quarto Piano
Conferenza La grande incisione giapponese e il teatro Kabuki, a cura di Giulio Manuzio.
Hokushū, Kabuki Scene, 1820, Brooklyn Museum
L’incontro sarà dedicato al rapporto tra la tradizione dell’incisione giapponese e il teatro Kabuki, una delle forme più riconoscibili e influenti della scena nipponica. Attraverso immagini, riferimenti storici e letture visive, la conferenza proporrà un percorso tra arte figurativa, rappresentazione teatrale, personaggi, gesti e immaginario scenico.
Giulio Manuzio ha vissuto fino alla laurea nell’Albisola degli anni Cinquanta, allora centro artistico internazionale, dove ha maturato il piacere della pittura. Dopo una lunga attività scientifica e universitaria — dedicata alla fisica nucleare, agli acceleratori, all’antimateria, alla fisica del Sole e all’insegnamento presso l’Università di Genova — ha ripreso la pratica artistica, dedicandosi a olio, incisione e monotipo.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Info: Museo Biblioteca dell’Attore – 010 5576085.