Gianfranco Pedullà

Mercoledì 11 giugno 2025, poco più di un anno fa, Gianfranco Pedullà incontrò al Museo Biblioteca dell’Attore gli allievi della Scuola di recitazione del Teatro Nazionale di Genova. Ne scaturì un dialogo intenso e generoso, proseguito nel pomeriggio con la presentazione di Silvio d’Amico. Una biografia, il suo ultimo volume pubblicato.

Un mese dopo quell’incontro, nel luglio del 2025, Pedullà è rimasto vittima di un gravissimo incidente automobilistico, sulla strada del suo teatro a Lastra a Signa. A un anno di distanza, la famiglia ha scelto di rendere pubbliche le sue condizioni.

La Repubblica Firenze, 19/07/2026

Per Gianfranco Pedullà, Silvio d’Amico non rappresentava semplicemente un argomento di studio. Il volume, pubblicato da Morlacchi Editore nella collana “Spettacolo” nel 2023, costituiva l’approdo di una ricerca iniziata molti anni prima e, insieme, il riflesso di un’intera esperienza professionale.

Studioso del teatro europeo del Novecento e storico del fascismo, Pedullà ha dedicato la propria attività tanto alla ricerca storica quanto alla regia, alla pedagogia teatrale e alla costruzione di luoghi nei quali il teatro potesse diventare un’esperienza condivisa. Fra i suoi libri si ricordano Il mercato delle idee. Giovanni Gentile e la Casa editrice Sansoni (Il Mulino, 1986) e le due edizioni di Il teatro italiano nel tempo del fascismo (Il Mulino, 1994; Titivillus, 2009). Per quest’ultimo volume fu insignito nel 1994 del Premio I.D.I. Silvio d’Amico per la storia del teatro italiano. Fondamentale fu inoltre la sua collaborazione con Alessandro d’Amico alla redazione dei nove tomi delle Cronache teatrali di Silvio d’Amico, pubblicati da Novecento fra il 2001 e il 2005.

Il suo lavoro teatrale si è sviluppato lungo oltre quarant’anni di attività. Nel 1980 fondò a Scandicci la compagnia Mascarà Teatro, divenuta nel 1993 Teatro Popolare d’Arte. Fin dalle origini il progetto si è fondato sull’idea di un teatro popolare di qualità: accessibile senza essere semplificato, artisticamente ambizioso e capace di confrontarsi con le tensioni del presente. Pedullà ne è stato regista e direttore artistico, firmando adattamenti e spettacoli dedicati, tra gli altri, a Brecht, Pirandello, Büchner, Beckett, Shakespeare, Calvino, Jarry e Gordon Craig.

Alla produzione teatrale ha sempre affiancato la formazione degli attori e degli spettatori. Ha diretto laboratori per studenti, insegnanti e giovani artisti, ha collaborato con le università di Cassino e di Firenze e ha promosso esperienze culturali nelle periferie. Particolarmente importante è stato il suo impegno nel teatro in carcere: dalle attività svolte ad Arezzo, Pistoia e Prato alla fondazione del Coordinamento nazionale teatro in carcere e alla creazione della rassegna Destini incrociati. Dal 2019 ha lavorato con i detenuti della Casa di reclusione dell’isola di Gorgona, realizzando la Trilogia del mare, il cui ultimo capitolo, Una tempesta, è andato in scena nel giugno del 2024.

Il Teatro Popolare d’Arte prosegue oggi la propria attività. Dal luglio 2025 la direzione artistica è affidata a Francesco Giorgi, che porta avanti un progetto fatto non soltanto di spettacoli e iniziative, ma di un preciso modo di concepire il lavoro teatrale.

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