Mercoledì 7 maggio 2025, ore 17.30
Museo Biblioteca dell’Attore
Via del Seminario 10 – Genova – Quarto Piano
In ricordo di Massimiliano Fasoli
Quando Carmelo Bene appariva alla Madonna
Il Museo Biblioteca dell’Attore dedica una conferenza alla memoria di Massimiliano Fasoli, figura centrale della controcultura televisiva e cinematografica italiana, recentemente scomparso. L’incontro prende spunto dal lascito donato al Museo da Luisa Fallabrino, che ha voluto condividere con l’istituzione un nucleo prezioso della biblioteca privata del marito.
Il percorso della conferenza si articola attorno alla figura di Carmelo Bene, attore e cineasta radicale, che ha saputo scardinare con rigore intellettuale e visionarietà ogni linguaggio della scena e dello schermo. Il suo cinema, refrattario a ogni convenzione, ha avuto un ruolo decisivo nella formazione culturale di Fasoli e nella programmazione di Cult Network Italia, da lui diretto per un decennio.
Programma degli interventi:
- Eugenio Pallestrini, presidente del Museo Biblioteca dell’Attore
Massimiliano Fasoli e il suo lascito al Museo Biblioteca dell’Attore - Luisa Fallabrino
Dai libri di una vita a Carmelo Bene - Daniela Capurro, attrice, regista, direttrice artistica del Dubbing Glamour Festival
Il primato della voce - Marco Salotti, già professore di Storia e critica del cinema all’Università di Genova
Visioni dell’Io (Teatro e cinema)
L’incontro sarà accompagnato da proiezioni di sequenze tratte da opere cinematografiche di Carmelo Bene, tra cui Nostra Signora dei Turchi, Un Amleto di meno e altri materiali audiovisivi.
Massimiliano Fasoli è stato vice direttore acquisti programmi di Mediaset negli anni ’80, direttore di Tele+ negli anni ’90 e direttore generale di Cult Network Italia dal 1998 al 2008. Sotto la sua guida, Cult divenne una piattaforma di resistenza culturale, premiata tre volte come miglior canale satellitare europeo e inserita ben cinque volte nella rosa dei finalisti.
Intellettuale militante, ha dato spazio al cinema underground, al teatro di ricerca, alla letteratura sperimentale. Ha collaborato con figure come Paolo Brunatto, Nanni Balestrini, Achille Bonito Oliva, Emanuele Severino e Umberto Eco promuovendo un’idea di televisione non piegata all’omologazione, ma capace di pensare, disturbare e rivelare.
Come Carmelo Bene, Fasoli ha incarnato una visione radicale e libera dell’arte, spinta dal desiderio di rompere i formati, sovvertire i ruoli, spalancare altre possibilità dello sguardo.
Questa conferenza è un gesto di memoria attiva, un’occasione per riflettere sull’eredità intellettuale e sulla necessità di custodire spazi per la creazione non allineata.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti
Info: Museo Biblioteca dell’Attore – 0105576085 – segreteria@cmba.it

