Notizie

Adelaide Ristori su RaiCultura

Passato e Presente. “Adelaide Ristori, la diva dei due mondi”
Dai palcoscenici di tutto il mondo, Adelaide Ristori riuscì a produrre un’attrazione irresistibile fra lei e il suo pubblico. Educata a calcare le scene fin dalla primissima infanzia, si distinse presto nel panorama italiano come attrice di grande talento.
Conduce Paolo Mieli , con la partecipazione della prof.ssa Carlotta Sorba.

La puntata andata in onda su RAI STORIA
giovedì 24 ottobre 2024
è sempre disponibile su Raiplay

Vedi la puntata su RaiPlay

Prima TV per RaiStoria
di Serena Giorgi
regia Davide Frasnelli
conduce Paolo Mieli
con Carlotta Sorba, Michela Ventriglia, Alberto Rizzelli, Maria Sole Sanasi
produttore esecutivo Valeria Tassini
produzione RaiCultura

Il materiale fotografico e documentale relativo ad Adelaide Ristori è di proprietà del Civico Museo dell’Attore di Genova.

Vite Straordinarie: Wisława Szymborska

Lunedì 28 ottobre 2024, ore 17.30

al Museo Biblioteca dell’Attore

Via del Seminario, 10 – Genova – Quarto Piano

Il Gruppo Teatrale L’Atelier

per il ciclo “VITE STRAORDINARIE”

racconta e legge

WISŁAWA SZYMBORSKA

Poetessa polacca vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1996

Perché ha ottenuto il Nobel ?”

Perché evidentemente gli svedesi sono gente strana”

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

Info: Museo Biblioteca dell’Attore – 0105576085 – segreteria@cmba.it

«400 volte (+1) Shakespeare» – Il mare nell’opera di Shakespeare – Proposte di lettura e letture guidate

Mercoledì 23 ottobre 2024, ore 17.30
al Museo Biblioteca dell’Attore
Via del Seminario 10, Genova, quarto piano

prosegue il ciclo di cinque incontri
«400 volte (+1) Shakespeare»
ideato e organizzato da Stefano Termanini Editore e dal Museo Biblioteca dell’Attore

Il mare nell’opera di Shakespeare
Proposte di lettura e letture guidate

Intervengono
Mauro CANOVA
Luigi GIANNITRAPANI
Roberto TROVATO

Saluta e introduce
Eugenio PALLESTRINI
Presidente Museo Biblioteca dell’Attore

Introduce e coordina
Stefano TERMANINI

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Info: 0105576085 – segreteria@cmba.it

Seminario con Marco De Marinis “Ricerca teatrale. Rilanciare la riflessione”

Lunedì 21 ottobre 2024, ore 16:00
al Museo Biblioteca dell’Attore
Via del Seminario 10, Genova, quarto piano

Ricerca teatrale. Rilanciare la riflessione
Seminario con Marco De Marinis

Il seminario ripercorre i momenti principali della ricerca teatrale nel Novecento, chiedendosi che cosa significhi fare ricerca a teatro, dove la si sia fatta e la si faccia ancora oggi, in che termini e secondo quali modalità può essere rilanciata, in condizioni profondamente mutate rispetto al passato anche recente.

Evento gratuito del Teatro Akropolis in collaborazione col Museo Biblioteca dell’Attore.

Per iscrizioni e informazioni:

e-mail: info@teatroakropolis.com
tel.: +39 329.1639577
https://www.teatroakropolis.com/evento/demarinis/

“Ferraniacolor” / Il Colore dei Sogni

Mercoledì 16 ottobre 2024, ore 17.30
al Museo Biblioteca dell’Attore
Via del Seminario 10, Genova, quarto piano

Presentazione del volume
“FERRANIACOLOR”
di Paolo Ghelfi
Il Bulino NARRarti, 2024

Intervengono
l’autore Paolo Ghelfi e
Alessandro Bechis
curatore del Ferrania Film Museum

Durante l’incontro verrà proiettato il documentario
Il colore dei sogni
durata 20 min., progetto Paolo Ghelfi,
riprese e montaggio Massimo Fornasier

Il romanzo della pellicola a colori italiana, del film d’autore che la rese celebre e di un paese in Liguria per un’estate divenne come Cinecittà.

Il libro

Ferraniacolor
Il romanzo della prima pellicola a colori italiana, del film d’autore che la rese celebre e di un paese
in Liguria che per un’estate divenne come Cinecittà.
Nel 1953 Alberto Lattuada girò sulla spiaggia di Spotorno uno dei primi film a colori in Italia con la
partecipazione di famosissimi attori come Raf Vallone e Martine Carol. Tutta la comunità del
piccolo centro balneare restò coinvolta nelle riprese, per le quali il regista usò una pellicola
sperimentale Ferrania sviluppata nell’omonima frazione del Comune di Cairo Montenotte.
Per un’intera estate le luci di Cinecittà si accesero su quel tratto di Liguria illuminando
protagonisti, comparse, tecnici e curiosi. Di quell’avventura oggi si raccontano tante storie: molte
vere, alcune probabilmente solo sognate. Di certo tutte a colori. Questo romanzo le raccoglie
ridando vita ai ricordi e alle testimonianze di protagonisti diretti e indiretti.
Il volume ha avuto il patrocinio del Ferrania Film Museum di Cairo Montenotte

Il documentario

Il colore dei sogni
Documentario sul film La Spiaggia di Alberto Lattuada in occasione dei 70 anni dell’opera.

Settant’anni usciva nelle sale italiane “La Spiaggia”, uno dei più importanti film del regista Alberto
Lattuada ed uno dei primi lungometraggi a colori del cinema italiano. Il film fu girato durante
l’estate precedente nella Riviera Ligure, in particolare a Spotorno, con un ampio coinvolgimento
della comunità del borgo. Per le riprese fu poi utilizzata una pionieristica pellicola Ferrania,
avvalendosi dell’assistenza diretta dei tecnici dell’azienda nell’omonima frazione del Comune di
Cairo Montenotte.
L’affascinante storia di questo film è oggi raccontata in un documentario che raccoglie le
testimonianze di chi ne è stato testimone, direttamente o indirettamente, sia durante riprese nella
località balneare, che nello sviluppo dell’innovativo supporto fotosensibile. Aneddoti, ricordi e
racconti personali fanno così da sfondo ad una delle prime opere della cosiddetta commedia
all’italiana e allo sviluppo della tecnologia cinematografica a colori nel nostro paese.
Il documentario è stato realizzato grazie alla collaborazione con il Circolo Pontorno di Spotorno e
del Ferrania Film Museum di Cairo Montenotte, mentre ha ottenuto i patrocini dei due Comuni
con il sostegno dalla Fondazione De Mari e dall’Associazione Industriali di Savona.
“Il colore dei sogni”, documentario, durata 20 min., progetto Paolo Ghelfi, riprese e montaggio
Massimo Fornasier

L’Autore
Paolo Ghelfi
, giornalista e consulente di comunicazione, ha scritto guide turistiche, racconti e romanzi fra i quali Il segreto della Rondine e Un diario di viaggio, traendo ispirazione da luoghi misconosciuti e da incontri inaspettati. Ama il cinema, soprattutto il nerorealismo e la commedia all’italiana. Ha la passione per i viaggi, le cose curiose e i soggetti originali.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Info: 0105576085 – segreteria@cmba.it

Eleonora Duse e il teatro all’antica italiana

1924 – 2024: 100 anni dalla morte di Eleonora Duse

da un’idea e a cura di Elisabetta Pozzi
una collaborazione di Teatro Nazionale di Genova, Museo Biblioteca dell’Attore e Università di Genova DIRAAS

Una serie di incontri pubblici, lezioni per studenti e studiosi, una pubblicazione correlata a una mostra. Nel centenario della scomparsa un progetto speciale ideato per celebrare la figura e l’eredità artistica di Eleonora Duse, tra le più grandi attrici di tutti i tempi, ancora oggi circondata da un’aura di “divina”. Ultimo capitolo di questa iniziativa lo spettacolo Chi ha ucciso Adriana Lecouvreur? che coinvolge in prima persona gli allievi della Scuola di Recitazione “Mariangela Melato”.

Le lezioni congiunte

Tra ottobre e la fine di novembre un calendario di lezioni a tema si alterna tra le sedi della Scuola di Recitazione “Mariangela Melato” e l’Università di Genova con i contributi di studiosi (Elisabetta Pozzi, Mirella Schino, Roberto Cuppone, Francesca Simoncini, Marianna Zannoni) e il coordinamento della docente Emanuela Chichiriccò. Le lezioni sono riservate agli studenti del laboratorio Analisi dello spettacolo teatrale UniGe e agli allievi del Master della Scuola di Recitazione del Teatro Nazionale di Genova.

Gli incontri

Immaginare il teatro. Eleonora Duse: arte, capocomicato, memoria
a cura di Elisabetta Pozzi e Livia Cavaglieri

14 ottobre, ore 18 Teatro Eleonora Duse
Eleonora Duse. Storia e immagini di una rivoluzione teatrale
Mirella Schino in dialogo con Elisabetta Pozzi e Livia Cavaglieri
Il volume Eleonora Duse. Storia e immagini di una rivoluzione teatrale di Mirella Schino è edito da Carocci (2023).

7 novembre, ore 18 Foyer Teatro Gustavo Modena
Eleonora Duse capocomica
Francesca Simoncini in dialogo con Eugenio Buonaccorsi
Il volume Eleonora Duse capocomica di Francesca Simoncini è edito da Le Lettere (2011).

18 novembre, ore 18 Teatro Eleonora Duse
1924: gli anni ruggenti
Ferdinando Fasce in dialogo con Alessandro Tinterri
PRENOTA

27 novembre, ore 18 Museo Biblioteca dell’Attore
Illustre signora Duse. Cento voci dall’archivio
Marianna Zannoni, autrice del volume (Marsilio, 2024), in dialogo con Emanuela Chichiriccò
Il volume Illustre signora Duse. Cento voci dall’archivio di Marianna Zannoni è edito da Marsilio (2024)

La mostra

Omaggio alla Duse
Teatro Eleonora Duse dal 14 ottobre al 22 dicembre
a cura del Museo Biblioteca dell’Attore
La mostra è accompagnata dalla pubblicazione del volume omonimo a cura di Elisabetta Pozzi e Alessandro Tinterri (Morlacchi editore, 2024).

Lo spettacolo

Chi ha ucciso Adriana Lecouvreur? in scena al Teatro Gustavo Modena, dal 17 al 22 dicembre, prima nazionale
drammaturgia e regia Elisabetta Pozzi
con gli allievi del Master della Scuola di Recitazione “Mariangela Melato”
produzione Teatro Nazionale di Genova

«400 volte (+1) Shakespeare» – Shakespeare e l’Italia

Giovedì 10 ottobre alle ore 17:30 al Museo Biblioteca dell’Attore si terrà il terzo incontro della rassegna in cinque incontri “400 volte (+1) Shakespeare” sul tema “Shakespeare e l’Italia”. Dopo il saluto di Eugenio Pallestrini, presidente del museo, e l’introduzione di Stefano Termanini, editore e organizzatore della rassegna, interverranno Luigi Giannitrapani, autore del recente saggio “Shakespeare e il richiamo del mare”, pubblicato proprio da Termanini, il saggista Mauro Canova e il professor Roberto Trovato, docente all’Università degli Studi di Genova.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Info: 0105576085 – segreteria@cmba.it

“Guido Lopez in mano (1924-2024)” in mostra al MBA

“Guido Lopez in mano (1924-2024)” in mostra al MBA

La mostra
“Guido Lopez in mano (1924-2024)”
inaugurata il 22 maggio 2024

sarà visitabile fino al 15 ottobre 2024 con i seguenti orari:
lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9.00 alle 16.00
martedì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00.

La mostra sarà inoltre visibile in occasione delle iniziative pomeridiane
organizzate/ospitate dal MBA.

Possibilità di concordare visite guidate per gruppi
contattare segreteria@cmba.it o 0105576085

“Tre tempi, tre maniere” è il titolo di una fra le commedie di Sabatino Lopez ed è una parafrasi di questa famiglia; il padre e due figli che, su scenari differenti, hanno contraddistinto una matrice culturale italiana ed ebraica attraverso tutto lo specchio del Novecento.

Sabatino, il padre livornese, non solo commediografo, ma anche critico teatrale e direttore della Società Italiana degli Autori, visse a Genova nelle prime decadi del secolo; qui, fra gli altri, ha creato il suo proverbiale Giobatta Parodi, personaggio identitario del palcoscenico di Gilberto Govi.

Roberto, il figlio maggiore genovese, storico medievista insigne in cattedra a Yale, ha dato alla città l’interpretazione del suo più fulgido periodo, cominciando dalla riscoperta di Benedetto Zaccaria, mercante e navigatore protagonista dell’egemonia commerciale della Lanterna su tutto il Mediterraneo e il Mar Nero.

Guido
, di cui corre il centenario della nascita, è il milanese dei tre, e a lui si deve il racconto della sua città, attraverso testi sempre presenti nelle librerie, come “Milano in mano” guida non solo per vie e piazze, bensì attraverso i personaggi e i racconti, sulla traccia fraterno mantra: “Non le case dai bei tetti, non le pietre di mura ben costruite, non i canali né le banchine fanno la città, ma gli uomini capaci di sfruttare l’occasione.” A Guido si deve il trasferimento del fondo archivistico del padre al M.B.A. e il supporto alla valorizzazione del lavoro di Roberto per Genova.

Calvino in scena e in mostra

Mercoledì 13 marzo 2024 dalle ore 16.00 alle 18.00 presso l’Aula San Salvatore in Piazza Sarzano, il Prof. Alessandro Tinterri (Direttore MBA) terrà la lezione Calvino in scena e in mostra. Tale lezione è parte dell’offerta formativa per gli studenti di UniGeSenior (Università della Terza Età dell’Università di Genova).

«400 volte (+1) Shakespeare» – “Il First Folio” del 1623

«400 volte (+1) Shakespeare» – “Il First Folio” del 1623

Prossimi incontri:
26 settembre, «Shakespeare e l’Italia», 
10 e il 23 ottobre, «Il mare nell’opera di Shakespeare»,
relatori Mauro Canova, Roberto Trovato e Luigi Giannitrapani,

Giovedì 2 maggio, alle 17.30, al Museo Biblioteca dell’Attore,
inizia il ciclo di cinque incontri
«400 volte (+1) Shakespeare»
ideato e organizzato da Stefano Termanini Editore e dal Museo Biblioteca dell’Attore
in collaborazione con la Biblioteca Universitaria di Padova.

Il ciclo, che si richiama al quattrocentesimo anniversario della stampa del “First Folio” (1623), la prima edizione delle opere di Shakespeare, inizia con una lezione-conversazione con Lavinia Prosdocimi, già responsabile della Sezione manoscritti e libri rari della Biblioteca Universitaria di Padova, ove si conserva la sola copia del “First Folio” presente in Italia.

Era il 1623 quando John Heminges e Henry Condell, attori della compagnia di cui William Shakespeare era impresario, regista e autore, curarono la prima edizione delle «Comedies, histories & tragedies», stampata presso Edward Blount e Isaac Jaggard: il “First Folio”. Da allora sono passati 401 anni.

«Il titolo del ciclo– spiega Stefano Termanini, editore, ideatore e organizzatore del ciclo, con il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova – prende spunto dai 401 anni trascorsi da quando due amici e sodali di Shakespeare, Heminges e Condell, consegnando alle stampe e quindi ai posteri il corpus shakespeariano, lo salvarono dal rischio della dispersione. Delle 36 opere di Shakespeare comprese nel First Folio, 18 furono stampate allora per la prima volta. Ci è parso importante che anche a Genova questo straordinario anniversario fosse celebrato, sia per il suo ruolo di Capitale Italiana del Libro 2023 sia per i legami e gli intrecci che saldano Genova e Shakespeare al mare».

Il First Folio fu stampato in circa 750 copie, di cui soltanto 233 sono sopravvissute. In Italia se ne conserva una copia soltanto, presso la Biblioteca Universitaria di Padova. Usato come prompt-book da una compagnia teatrale, il “First Folio” padovano ha una propria storia, che si lega ai commerci e agli scambi culturali che ponevano Venezia e la sua Terraferma al centro del mondo.

Del First Folio padovano, della sua storia e delle sue caratteristiche peculiari, riferirà, nel primo incontro del ciclo «400 volte (+1) Shakespeare» Lavinia Prosdocimi, già della Sezione manoscritti e libri rari della Biblioteca Universitaria di Padova, il 2 maggio prossimo, alle ore 17,30, presso il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova. Interverranno Eugenio Pallestrini, Presidente del Museo Biblioteca dell’Attore, Luigi Giannitrapani, autore del recentissimo volume «Shakespeare e il richiamo del mare» e Stefano Termanini, editore.

Seguiranno gli incontri del 5 giugno, con Pierangelo Campodonico, direttore del MuMA, Museo del Mare di Genova, che parlerà su «Shakespeare e l’alba del dominio inglese sui mari» e Luigi Giannitrapani, che racconterà del legame, sia metaforico che narrativo, di Shakespeare con il mare e del 26 settembre, su «Shakespeare e l’Italia», con Mauro Canova, Roberto Trovato e Luigi Giannitrapani.
Due altri incontri, infine, il 10 e il 23 ottobre, saranno dedicati a «Il mare nell’opera di Shakespeare», relatori Mauro Canova, Roberto Trovato e Luigi Giannitrapani, e offriranno occasioni di misurarsi direttamente con i testi di Shakespeare, di cui si presenteranno letture guidate.

Il mare, ha spiegato Luigi Giannitrapani nel suo libro, è per Shakespeare, uno dei “luoghi” in cui si esprimono l’imprevedibile e l’avventura.
È, d’altra parte, la più suggestiva metafora con cui rappresentare la mutevolezza dell’animo umano.

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