Archive for: Immagine

Robert Lepage raccontato da A.M. Monteverdi

Robert Lepage raccontato da A.M. Monteverdi

Mercoledì 16 gennaio 2019, ore 17.30

al Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, Genova, quarto piano

presentazione del volume

Memoria, maschera e macchina nel teatro di Robert Lepage

di Anna Maria Monteverdi

Meltemi Editore, 2018

L’Autrice sarà introdotta

dal prof. Eugenio Buonaccorsi

Memoria, maschera e macchina sono termini interscambiabili nel teatro di Robert Lepage, regista e interprete teatrale franco-canadese considerato tra i più grandi autori della scena contemporanea che usa i nuovi media; se la sua drammaturgia scava l’io del personaggio portando alla luce un vero e proprio arsenale di memorie personali e collettive, la macchina scenica video diventa il doppio del soggetto, specchio della sua interiorità più profonda. La perfetta corrispondenza tra trasformazione interiore del personaggio e trasformazione della scena determinano la caratteristica della macchina teatrale nel suo complesso che raffigura, come maschera, il limite tra visibile e invisibile.

Il volume contiene interviste a Robert Lepage e allo scenografo Carl Fillion e un’antologia critica con saggi di Massimo Bergamasco, Vincenzo Sansone, Erica Magris, Giancarla Carboni, Francesca Pasquinucci, Andrea Lanini, Ilaria Bellini, Sara Russo, Elisa Lombardi, Claudio Longhi.

Anna Maria Monteverdi è ricercatore di Storia del Teatro, presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università Statale di Milano e coordinatrice della Scuola di Nuove tecnologie dell’Accademia Alma Artis di Pisa dove insegna Culture digitali. Ha insegnato per dieci anni Digital video e Drammaturgia multimediale all’Accademia di Brera. Ha pubblicato tra gli altri: Le arti multimediali digitali (con A. Balzola, 2005), Nuovi media nuovo teatro (2011).

“Bellissima… Anna Magnani 1908 – 2018”

“Bellissima… Anna Magnani 1908 – 2018”

La mostra prorogata fino a martedì 15 gennaio 2019

è aperta con il consueto orario

lunedì, mercoledì, giovedì 8.30-16.00, martedì e venerdì 8.30-14.00

chiusa sabato, domenica e festivi.

Ingresso Libero

Locandina Anna Magnani 001

Mercatino di Natale

Mercatino di Natale

Mercatino di Natale – seconda edizione

fino a martedì 15 gennaio 2019

in vendita volumi doppi e pubblicazioni del Museo dell’Attore

Contribuirete così a dotare la Biblioteca di nuovi volumi

Dal lunedì al venerdì 8.30 – 13.00 e durante gli incontri pomeridiani al
Museo Biblioteca dell’Attore, via del Seminario 10, quarto piano

Il teatro in fotografia

Il teatro in fotografia

Giovedì 20 settembre 2018, ore 17.30

al Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, Genova, quarto piano

Presentazione del volume

Il teatro in fotografia

L’immagine della prima attrice italiana fra Otto e Novecento

di Marianna Zannoni

Titivillus, 2018

Alla presenza dell’autrice, intervengono:

Livia Cavaglieri, Elisabetta Papone, Franco Vazzoler. Letture di Paola Bigatto

Gli anni a cavallo tra Otto e Novecento – quelli della cosiddetta “Belle Époque” – rappresentano un’epoca di grandi cambiamenti in ogni settore della società e della cultura. Nell’universo artistico, le contaminazioni tra il mondo del teatro e quello della fotografia determinano progressivamente una vera e propria rivoluzione nel modo di ‘guardare’, e quindi di ‘raccontare’, la scena contemporanea. Se è vero, infatti, che nella pratica fotografica ottocentesca si possono ritrovare molte tracce del mondo teatrale suo contemporaneo, è altrettanto vero che, pochi anni più tardi, sarà proprio la nascita di un’industria fotografica a produrre molti e significativi cambiamenti nel mondo del teatro. In particolare, il progressivo affermarsi della figura femminile, protagonista della scena ma anche della gestione della propria professione, emerge icasticamente nelle fotografie scattate sul palcoscenico e fuori da esso.

Attraverso le vicende artistiche di tre indiscusse protagoniste del teatro – Adelaide Ristori, Eleonora Duse e Tina Di Lorenzo – si è cercato quindi di comprendere l’evoluzione nel modo di ritrarre l’attrice, nel sistema di diffusione della sua immagine e nella creazione del ‘mito’ capace di influenzare i costumi della società.

La presentazione genovese sarà anche occasione per approfondire la conoscenza del ricco Fondo di Adelaide Ristori conservato al Museo dell’Attore e la storia di uno degli studi fotografici più rinomati nella storia della città, lo Studio Sciutto, che ha ritratto i più importanti attori dell’epoca e che nel 1901 ha prodotto la magnifica sequenza di immagini della Duse nella Città morta di D’Annunzio.

Marianna Zannoni è dottore di ricerca in Storia delle arti e cultore della materia in Discipline dello spettacolo presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Lavora presso l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini in qualità di coordinatore scientifico delle attività.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Don Gallo, l’amico degli ultimi

Don Gallo, l’amico degli ultimi

Mercoledì 30 maggio 2018, ore 17.30

Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, Genova, quarto piano

presentazione del volume

L’amico degli ultimi. Don Gallo visto dalle Princesas

di Rossella Bianchi, Imprimatur editore

Con l’Autrice intervengono

Massimo Lagomarsino, giornalista

Domenico Chionetti, Comunità di San Benedetto

e con la partecipazione di

Dalila Muscarella, chitarra e voce

Iniziativa in collaborazione con l’Associazione Princesa

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

Enzo Tortora, 30 anni dopo

Enzo Tortora, 30 anni dopo

Giovedì 31 maggio 2018, ore 17.30

al Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, Genova, quarto piano

Enzo Tortora, 30 anni dopo “Che non sia un’illusione”

Conferenza a cura di Andrea Panizzi.

Intervengono Guido Ciambellotti, Massimiliano Lussana, 

Vittorio Sirianni, Gianni Vasino

e con la partecipazione di Emanuele Dotto ed Elisa Serafini.

Iniziativa in collaborazione con “A Compagna

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

Guido Ceronetti e il Cinema

Guido Ceronetti e il Cinema

Giovedì 3 maggio, ore 17,30

Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, Genova, quarto piano

«Avrei voluto fare il regista», Guido Ceronetti e il cinema

intervengono

Eugenio Pallestrini, Francesca Mantero, Francesco Fogliotti, Giancarlo Giraud,                     Juri Saitta, Enrico Pertichini

con letture di Federico Galliano

e la proiezione di un estratto del DVD

Guido Ceronetti. Il Filosofo Ignoto (Italia 2017, CG Entertainment),

diretto da Francesco Fogliotti e Enrico Pertichini

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

Macario, una maschera del ‘900

Macario, una maschera del ‘900

Giovedì 12 aprile 2018, al Museo Biblioteca dell’Attore di Genova è stata inaugurata una mostra documentaria su un grande artista del ‘900, Erminio Macario, resa possibile grazie alla dedizione e alla fattiva volontà del figlio Mauro.

La Mostra, allestita nella sala di lettura del Museo Biblioteca, è a ingresso libero e durerà fino al 28 settembre 2018.

Gli orari di apertura sono: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 8,30 alle 16,00; martedì e venerdì dalle 8,30 alle 14,00.

Visite guidate per gruppi su richiesta.

I documenti esposti rievocano in particolare  un periodo magico del Teatro Italiano un po’ sottovalutato e dimenticato, quello della Rivista, di cui Macario fu un interprete indimenticabile e meraviglioso. Foto, manifesti, locandine, programmi di sala, testimoniano la sua fervida attività e illustrano anche il Macario attore di prosa e di cinema, regista, talent scout.

Erminio Macario (Torino, 27 maggio 1902 – ivi, 26 marzo 1980) è considerato nella storia dello spettacolo del ‘900, una maschera teatrale, cioè una figura comica che discende dalla Commedia dell’Arte in ambito moderno. Si tratta di un personaggio che, per stile e vocazione, è più sensibile a certi richiami francesi di stampo surreale che al consueto realismo italiano. E’ un Pierrot lunaire.  Appare come una figuretta mite, naif, funambolica, che attinge all’umorismo dell’assurdo, al nonsense, alle analogie impossibili; un pupazzo mosso dai fili di una fantasia talvolta soffusa di poetico candore. Elegante nella sua gestualità di folletto danzante,  fulmineo nella battuta, dotato di un linguaggio mimico di raffinata efficacia espressiva, è il solo comico italiano che ritroviamo trasfigurato nel mondo delle vignette. Attore, regista, autore, attraversa generi e discipline artistiche intercomunicanti:  il teatro di rivista, la prosa, il cinema, la televisione. Lavora ininterrottamente dagli anni Venti fino al 1980, data in cui il sipario si chiude sulla sua avventura scenica e umana.

Macario Mondaini 001

Macario con Sandra Mondaini

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