Mercatino di Natale – seconda edizione
fino a martedì 15 gennaio 2019
in vendita volumi doppi e pubblicazioni del Museo dell’Attore
Contribuirete così a dotare la Biblioteca di nuovi volumi
Dal lunedì al venerdì 8.30 – 13.00 e durante gli incontri pomeridiani al
Museo Biblioteca dell’Attore, via del Seminario 10, quarto piano
Giovedì 20 settembre 2018, ore 17.30
al Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, Genova, quarto piano
Presentazione del volume
Il teatro in fotografia
L’immagine della prima attrice italiana fra Otto e Novecento
di Marianna Zannoni
Titivillus, 2018
Alla presenza dell’autrice, intervengono:
Livia Cavaglieri, Elisabetta Papone, Franco Vazzoler. Letture di Paola Bigatto
Gli anni a cavallo tra Otto e Novecento – quelli della cosiddetta “Belle Époque” – rappresentano un’epoca di grandi cambiamenti in ogni settore della società e della cultura. Nell’universo artistico, le contaminazioni tra il mondo del teatro e quello della fotografia determinano progressivamente una vera e propria rivoluzione nel modo di ‘guardare’, e quindi di ‘raccontare’, la scena contemporanea. Se è vero, infatti, che nella pratica fotografica ottocentesca si possono ritrovare molte tracce del mondo teatrale suo contemporaneo, è altrettanto vero che, pochi anni più tardi, sarà proprio la nascita di un’industria fotografica a produrre molti e significativi cambiamenti nel mondo del teatro. In particolare, il progressivo affermarsi della figura femminile, protagonista della scena ma anche della gestione della propria professione, emerge icasticamente nelle fotografie scattate sul palcoscenico e fuori da esso.
Attraverso le vicende artistiche di tre indiscusse protagoniste del teatro – Adelaide Ristori, Eleonora Duse e Tina Di Lorenzo – si è cercato quindi di comprendere l’evoluzione nel modo di ritrarre l’attrice, nel sistema di diffusione della sua immagine e nella creazione del ‘mito’ capace di influenzare i costumi della società.
La presentazione genovese sarà anche occasione per approfondire la conoscenza del ricco Fondo di Adelaide Ristori conservato al Museo dell’Attore e la storia di uno degli studi fotografici più rinomati nella storia della città, lo Studio Sciutto, che ha ritratto i più importanti attori dell’epoca e che nel 1901 ha prodotto la magnifica sequenza di immagini della Duse nella Città morta di D’Annunzio.
Marianna Zannoni è dottore di ricerca in Storia delle arti e cultore della materia in Discipline dello spettacolo presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Lavora presso l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini in qualità di coordinatore scientifico delle attività.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
ActorsPoetryFestival 7th Edition-2018
Mercoledì 5 settembre 2018, ore 17.00 al Museo Biblioteca dell’Attore Via del Seminario, 10 (quarto piano) Genova
TAVOLA ROTONDA su ACTORS & POETRYFESTIVAL OCCASIONE OCCUPAZIONALE NEL SETTORE DELLO SPETTACOLO
Intervengono:
Eugenio PALLESTRINI (Presidente del Museo dell’Attore)
Paola ERGI (Owner GOODmood)
Pino PIROVANO (Direttore di doppiaggio SDI Media)
Corrado Maria CRISCIANI (Accademia Teatro alla Scala, Politecnico di Milano)
Rosa Elisa GIANGOIA (Ass. Il gatto certosino)
Graziella CORSINOVI (Scienze della Formazione)
Riccardo GRAZIANO (Terra taurina)
Daniela CAPURRO (Direttrice Artistica di Actors&PoetryFestival)
Modera: Roberto TROVATO (Università di Genova)
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
Il Teatro G.A.G., in collaborazione col D.I.R.A.A.S. Università di Genova, dà il via alla settima edizione di Actors&PoetryFestival, un progetto nato nel 2012. Un mercato dell’attore, una vetrina per attori e autori/performers che tratta la produzione, i contratti, il finanziamento, la visibilità e la distribuzione dei contenuti di intrattenimento.
Dal 4 al 10 settembre 2018 a Villa Piaggio e a Palazzo Ducale a Genova.
Per info: https://teatrogag.com
Mercoledì 30 maggio 2018, ore 17.30
Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, Genova, quarto piano
presentazione del volume
L’amico degli ultimi. Don Gallo visto dalle Princesas
di Rossella Bianchi, Imprimatur editore
Con l’Autrice intervengono
Massimo Lagomarsino, giornalista
Domenico Chionetti, Comunità di San Benedetto
e con la partecipazione di
Dalila Muscarella, chitarra e voce
Iniziativa in collaborazione con l’Associazione Princesa
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Giovedì 31 maggio 2018, ore 17.30
al Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, Genova, quarto piano
Enzo Tortora, 30 anni dopo “Che non sia un’illusione”
Conferenza a cura di Andrea Panizzi.
Intervengono Guido Ciambellotti, Massimiliano Lussana,
Vittorio Sirianni, Gianni Vasino
e con la partecipazione di Emanuele Dotto ed Elisa Serafini.
Iniziativa in collaborazione con “A Compagna“
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
Giovedì 3 maggio, ore 17,30
Museo Biblioteca dell’Attore, Via del Seminario 10, Genova, quarto piano
«Avrei voluto fare il regista», Guido Ceronetti e il cinema
intervengono
Eugenio Pallestrini, Francesca Mantero, Francesco Fogliotti, Giancarlo Giraud, Juri Saitta, Enrico Pertichini
con letture di Federico Galliano
e la proiezione di un estratto del DVD
Guido Ceronetti. Il Filosofo Ignoto (Italia 2017, CG Entertainment),
diretto da Francesco Fogliotti e Enrico Pertichini
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
Giovedì 12 aprile 2018, al Museo Biblioteca dell’Attore di Genova è stata inaugurata una mostra documentaria su un grande artista del ‘900, Erminio Macario, resa possibile grazie alla dedizione e alla fattiva volontà del figlio Mauro.
La Mostra, allestita nella sala di lettura del Museo Biblioteca, è a ingresso libero e durerà fino al 28 settembre 2018.
Gli orari di apertura sono: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 8,30 alle 16,00; martedì e venerdì dalle 8,30 alle 14,00.
Visite guidate per gruppi su richiesta.
I documenti esposti rievocano in particolare un periodo magico del Teatro Italiano un po’ sottovalutato e dimenticato, quello della Rivista, di cui Macario fu un interprete indimenticabile e meraviglioso. Foto, manifesti, locandine, programmi di sala, testimoniano la sua fervida attività e illustrano anche il Macario attore di prosa e di cinema, regista, talent scout.
Erminio Macario (Torino, 27 maggio 1902 – ivi, 26 marzo 1980) è considerato nella storia dello spettacolo del ‘900, una maschera teatrale, cioè una figura comica che discende dalla Commedia dell’Arte in ambito moderno. Si tratta di un personaggio che, per stile e vocazione, è più sensibile a certi richiami francesi di stampo surreale che al consueto realismo italiano. E’ un Pierrot lunaire. Appare come una figuretta mite, naif, funambolica, che attinge all’umorismo dell’assurdo, al nonsense, alle analogie impossibili; un pupazzo mosso dai fili di una fantasia talvolta soffusa di poetico candore. Elegante nella sua gestualità di folletto danzante, fulmineo nella battuta, dotato di un linguaggio mimico di raffinata efficacia espressiva, è il solo comico italiano che ritroviamo trasfigurato nel mondo delle vignette. Attore, regista, autore, attraversa generi e discipline artistiche intercomunicanti: il teatro di rivista, la prosa, il cinema, la televisione. Lavora ininterrottamente dagli anni Venti fino al 1980, data in cui il sipario si chiude sulla sua avventura scenica e umana.
Macario con Sandra Mondaini
Giovedì 19 aprile 2018, ore 17,30 al Museo Biblioteca dell’Attore
Via del Seminario 10, Genova, quarto piano
Presentazione del volume
Un Galileo a Milano, di Massimo Bucciantini, Edizioni Einaudi, 2017
Alla presenza dell’autore, intervengono:
Eugenio Pallestrini, Presidente del Museo Biblioteca dell’Attore
Marco Sciaccaluga, consulente artistico del Teatro Stabile di Genova
Eugenio Buonaccorsi, storico del teatro
Letture drammatizzate di brani tratti dalle opere di Brecht, a cura di Massimo Mesciulam e Gianmarco Mancuso, con la collaborazione della Scuola di Recitazione “Mariangela Melato” del Teatro Stabile di Genova.
Canzoni di Brecht/Weill interpretate da Renata Ghiso.
Vita di Galileo di Brecht, andato in scena al Piccolo Teatro di Milano nel 1963 con la regia di Giorgio Strehler, non è stato solo uno degli spettacoli più ammirati della seconda metà del Novecento. Esso ha imposto stabilmente il drammaturgo tedesco sulle scene italiane e ha inaugurato un modo di rappresentarlo per molto tempo considerato un modello. Questa straordinaria avventura artistica ha avuto una lunga gestazione, che, accanto a Strehler e Paolo Grassi fondatori del Piccolo, ha visto protagonista in una prima fase anche Ivo Chiesa, destinato a diventare direttore del Teatro Stabile di Genova, dove, con i registi Luigi Squarzina prima e Marco Sciaccaluga poi, ha prodotto alcuni dei più significativi allestimenti brechtiani in Italia, interpretati fra gli altri da Lina Volonghi e Eros Pagni.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.