La mostra “Volti, Corpi e forme dei cantieri” in cui sono esposte sette opere di Gianni Polidori, si sposta da Villa Bombrini alla Galleria delle esposizioni del Galata Museo del Mare.
La mostra, organizzata dal “gruppo prisma 177“, sarà visitabile dal 3 giugno al 29 agosto 2010.
Inaugurazione il 3 giugno alle ore 18,00.
Gianni Polidori, scenografo e pittore, nasce a Roma il 7 novembre 1923.
Dopo aver partecipato alla guerra di Liberazione, frequenta a Roma la Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti e il Centro Sperimentale di Cinematografia dove si diploma nel 1948. La sua formazione artistica è legata alle influenze di Renato Guttuso e Gino Carlo Sensani ma è a Corrado Cagli che deve la maggiore influenza sulla sua produzione artistica.
Inizia a lavorare come scenografo e costumista già nel 1946. Nel 1950 sposa la costumista Marisa (Misa) D’Andrea con cui instaura anche un importante sodalizio professionale. In quarantacinque anni di carriera ha lavorato per il teatro di prosa, il teatro lirico, il balletto, il cinema e la televisione collaborando con i più importanti registi italiani: Michelangelo Antonioni, Alessandro Blasetti, Carlo Ludovico Bragaglia, Gianfranco De Bosio, Giorgio De Lullo, Alessandro Fersen, Giorgio Gallione, Vittorio Gassman, Alberto Lattuada, Nanni Loy, Corrado Pavolini, Dino Risi, Giancarlo Sbragia, Marco Sciaccaluga, Ettore Scola, Stefano Vanzina, Luchino Visconti e molti altri. Di particolare importanza l’incontro con Luigi Squarzina per il quale realizza oltre trenta scenografie.
Parallelamente alla sua principale attività di scenografo Polidori ha sempre coltivato i suoi interessi per la pittura, l’insegnamento (dal 1970 al 1986 ha tenuto la cattedra di “Elementi di scenografia” al DAMS di Bologna), l’editoria e l’allestimento di mostre.
Ha vissuto per molti anni a Genova dove ha lavorato sia per il Teatro Stabile che per il Teatro Carlo Felice e dove ha fondato, con Emanuele Luzzati e Raimondo Sirotti, la Scuola di Comunicazione Visiva presso l’Istituto Byron.
Gli vengono assegnati diversi riconoscimenti tra cui il “Premio Internazionale Lumière” per le scenografie dei primi film di Michelangelo Antonioni: I vinti, La signora senza camelie e Le amiche.Nel 1990, poco prima della scomparsa, avvenuta a Roma nel 1992, dona al Museo Biblioteca dell’Attore il materiale scenografico che ancora conserva nel suo studio romano.
Il Museo Biblioteca dell’Attore partecipa alla fase finale di TEGRAS 2010, quinta Rassegna Teatro Educazione Genova, che si tiene al Teatro Duse dal 3 all’8 giugno 2010.
Giovedì 10 giugno, alle ore 21,00 nella Sala del Minor Consiglio a Palazzo Ducale si tiene il terzo incontro della manifestazione “Teatro e Società” dovuta alla collaborazione tra Museo Biblioteca dell’Attore, Teatro Stabile di Genova e Fondazione Cultura.

APPELLO PER SOSTENERE LE PROPOSTE DEI COMUNI ITALIANI E DEL FAI